I VINCITORI / WINNERS

Grand Prix des Festivals – Conseil de la Vallée d’Aoste
Best of Festival Gran Prix
La Montagne Magique di Anca Damian

Montagne d’Italia per il miglior film italiano
Best Italian film
Storie di Uomini e Lupi

Premio C.A.I. per il miglior film d’alpinismo, arrampicata, esplorazione
Best mountaneering film
Tom di Elena Goatelli e Angel Esteban

Premio Montagne Tout Court per il miglior cortometraggio
Best short film
Suspendu à la Nuit di Eva Tourrent

Premio SONY per la miglior fotografia
Best photography
Il Gabbiano di Joseph Péaquin

 

Premio Film Commission Vallée d’Aoste per il miglior film valdostano
Best Vallée d’Aoste film
Bhagirathi IV Game On di Arianna Colliard

Premio del Pubblico
Audience award
Metronomic di Vladimir Cellier

Menzione speciale
Special Mention
Waste Mandala

Menzione speciale
Special Mention
SHERDAK – The Golden Hill

Considerazioni della Giuria

I ventinove film in concorso selezionati per la 19a edizione del Cervino Film Festival definiscono un orizzonte quanto mai variegato per temi e linguaggi, riscontrabile anche all’interno delle singole categorie.
La giuria sottolinea e apprezza questa ricchezza espressiva e tematica, dalla quale è scaturita peraltro la necessità di affinare e omogeneizzare i criteri di valutazione che ha comportato uno stimolante lavoro aggiuntivo.
Il livello della selezione era comunque complessivamente buono, alternando rievocazioni di importanti imprese alpinistiche e reportage di imprese esplorative di rilievo, inserendo spesso nella narrazione, almeno nei casi migliori, tratti di umanità e di esperienza interiore nel punto di vista dei protagonisti. Raccontati con linguaggi innovativi e talvolta originali completano il quadro squarci di varia umanità disseminati nelle multiformi cornici delle montagne, abitate o selvagge, e nei più diversi terreni d’avventura.

Manuela Buono,
Lorenzo Hendel,
Alessandro Gogna

 

PREMIO FILM COMMISSION VALLE D’AOSTA
PER IL MIGLIOR FILM VALDOSTANO

BHAGIRATHI IV GAME ON
di Arianna Colliard
Italia, 2016, 38’

In modo semplice ma ben strutturato il film racconta il tentativo di compiere una grandissima impresa in modo privo di retorica ed eroismo, mantenendo al centro del racconto la libertà e l’amicizia che lega i protagonisti. Questi non riescono a portare a termine l’impresa, ma il film è testimonianza di un atto di responsabilità verso sé stessi, verso la montagna e verso il gioco del moderno alpinismo. Il film vincitore del Premio Film Commission Valle d’Aosta per il miglior film valdostano va a Bhagirathi IV game on di Arianna Colliard.

 

PREMIO MONTAGNE TOUT COURT
PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

SUSPENDU À LA NUIT
di Eva Tourrent
(Francia, 2015, 24’)
Con pochi tratti il film ritrae un aspetto poco visibile del mondo dello sci di pista.
Lontano dagli occhi dei turisti c’è chi lavora affinché le piste siano agibili e sicure. La notte diventa un’avventura solitaria, intima e pensierosa. Poche luci squarciano il buio illuminando la neve e i sentimenti del protagonista, in un rituale ripetitivo e monotono che diventa pura astrazione. Il Premio Montagne Tout Court per il miglior cortometraggio va a Suspendu à la nuit di Eva Tourrent.

 

 

PREMIO MONTAGNE D’ITALIA
PER IL MIGLIOR FILM ITALIANO

STORIE DI UOMINI E LUPI
di Alessandro Abba Legnazzi e Andrea Deaglio
(Ita/Fra, 2015, 75’)

Contaminando fatti reali e paure ataviche, il film offre una rivisitazione e un aggiornamento dell’antica paura del lupo diffusa tra le montagne, riproponendo così la vulnerabilità delle comunità isolate. Attraverso una coralità di testimonianze vive e partecipate e una fotografia espressiva che restituisce la ricchezza anche umana del territorio, il film racconta la difficile convivenza dell’uomo con la natura selvaggia. Il Premio Montagne d’Italia per il miglior film italiano va a Storie di uomini e lupi, di Alessandro Abba Legnazzi e Andrea Deaglio.

 

MENZIONE SPECIALE

WASTE MANDALA
di Alessandro Bernard, e Paolo Ceretto
(Italia, 2015, 52’) IT

Con le ultime immagini del Nepal, precedenti al devastante terremoto del 2015, il film racconta il tentativo di risolvere il grave problema ambientale dell’uso e abuso di plastica con soluzioni originali che puntano a una nuova sensibilità della popolazione nei confronti del suo habitat, legata alle tradizioni e all’identità religiosa del paese. La giuria decide di conferire una menzione speciale al film Waste Mandala, di Alessandro Bernard e Paolo Ceretto.

 

PREMIO SONY
PER LA MIGLIOR FOTOGRAFIA

IL GABBIANO
di Joseph Péaquin
(Italia, 2016, 40’)

All’ombra delle montagne della Val d’Aosta una comunità di uomini vive espiando le proprie colpe nel corso degli anni. All’ossessione verso una libertà luminosa e impossibile la cui immagine è sempre presente fa da contrappunto l’intimità sommessa e l’amore che unisce i componenti di un gruppo di lettura. La fotografia e la luce rafforzano creativamente la monotonia dei paesaggi interni sempre uguali e senza speranza, immersi nella penombra e nella esasperazione materica dei dettagli. Il Premio Sony per la miglior fotografia va a Il Gabbiano, di Joseph Peaquin.

 

PREMIO CAI
PER IL MIGLIOR FILM DI ALPINISMO, ARRAMPICATA ED ESPLORAZIONE

TOM
di Elena Goatelli e Angel Esteban
(Italia, 2015, 67’)

Una impeccabile impresa alpinistica solitaria è raccontata al di là di ogni vocazione celebrativa, centrata sulla dimensione umana che connette il giovane protagonista al ricordo della madre alpinista tragicamente scomparsa in Himalaya e alla presenza del padre che alle imprese del figlio ha dedicato la sua vita, in un prisma complesso di multiformi motivazioni. Il Premio CAI per il miglior film di alpinismo, arrampicata ed esplorazione va a Tom, di Angel Esteban ed Elena Goatelli.

 

PREMIO DEL PUBBLICO

METRONOMIC
di Vladimir Cellier
(Francia, 2015, 15’)

 

 

GRAND PRIX DES FESTIVALS CONSEIL DE LA VALLÉ

LA MONTAGNE MAGIQUE
di Anca Damian
(Francia/Polonia/Romania, 2015, 85 minuti)

Un lungo viaggio attraverso decenni e continenti, guidati dalla voce di uno straripante artista e ribelle. Le avventure trovano forma attraverso animazioni immaginifiche e visionarie che si accumulano e si elidono, aprendo brecce in cui appare crudamente la realtà.
La giuria conferisce il Grand Prix des Festivals Conseil de la Vallée al film La montagne magique, di Anca Damian.

 

MENZIONE SPECIALE

SHERDAK – The Golden Hill
di Rajan Kathet
(Nepal, 2015, 74’)
Sullo sfondo delle aride montagne del Mustang una popolazione di piccola grande umanità vive da qualche tempo una quotidiana battaglia per sopravvivere alla miseria e alla emarginazione. Un uomo e una donna cercano una via di salvezza per se stessi, la loro emancipazione e il loro amore innocente, ma la legge del luogo prevede che “o lavori nel campi o vai in America”, e non concede deroghe né redenzione alcuna. Un film a soggetto dal respiro perfetto ed essenziale, segno di una cinematografia emergente dalle grandi potenzialità. La giuria decide di conferire una menzione speciale al film Sherdak – the golden hill, di Rajan Kathet.