Programma XXIII CERVINO CINEMOUNTAIN

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Programma eventi

Programma proiezioni

Introduzioni alla XXIII EDIZIONE

Il Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta da anni accompagna il Cervino CineMountain nel suo percorso: quest’anno, il cammino si è fatto ancor di più metafora della scalata alla vetta, riuscendo a superare, passo dopo passo, le tante difficoltà legate al contesto emergenziale.

Ci aspetta una rassegna di qualità, ricca di eventi, di proiezioni di pellicole della migliore e più recente produzione cinematografica internazionale del settore, di ospiti che sapranno coinvolgere ed emozionare, veicolando i valori che la montagna racchiude. Per l’Assemblea regionale è ancora più sen- tito l’onore di poter assegnare, in un anno tanto particolare, il Grand Prix des Festivals – Conseil de la Vallée, ovvero “l’Oscar del cinema di montagna” e ci congratuliamo con gli organizzatori per la caparbietà con cui hanno lavorato per regalarci un nuovo capitolo del Festival.

Il Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta

Presento con entusiasmo la XXIII edizione del Cervino Cinemountain, il Festival internazionale di montagna più alto del mondo. In una regione che si sviluppa in “verticale”, non poteva mancare una kermesse cinematografica che valorizzasse la montagna e riproponesse i grandi film sulla vita alpina e i suoi protagonisti. La Valle d’Aosta si presenta al turista e all’appassionato di montagna nella sua veste più consueta, fatta di paesaggi alpini, di vette suggestive e ricche di storia. Per la nostra regione, il Festival rappresenta una promozione turistica importante, un’occasione per conoscere il nostro territorio e la nostra cultura. Anche grazie a questo tipo di eventi culturali, nel tempo è cresciuto l’interesse per la montagna sostenibile e a misura d’uomo, che la rassegna cinematografica ha sempre voluto sensibilizzare.

Il percorso di crescita del Cervino Cinemountain negli anni ha conquistato un’unanime critica positiva, fino a rappresentare un vero “Oscar del cinema di montagna”. L’Amministrazione regionale, dunque, rinnova il sostegno all’evento per l’indubbio valore cinematografico e perché costituisce un mezzo di promozione turistica legato alla montagna e alle sue specificità. Aver organizzato una tale rassegna, nonostante le difficoltà che stiamo vivendo, è una vera conquista, così come quella di arrivare in cima a una vetta.

Ringrazio, quindi, gli organizzatori per la passione e l’impegno dimostrati nella realizzazione di un evento che assume un’importante valenza culturale e turistica per la Valle d’Aosta.

Il Sindaco di Valtournenche

Amministrare in tempi di pandemia ci ha insegnato molto: sicuramente a rivedere i conti economici, a riconsiderare la logistica, a capire quanto siano fondamentali i concetti di salute pubblica e di solidarietà, e non da ultimo a rielaborare le modalità di accoglienza turistica grazie alla quale il nostro territorio è cresciuto. E proprio perché il nostro territorio continui a crescere, tanto per chi ci vive quanto per chi lo frequenta, riteniamo importante che anche quest’anno il Cervino CineMountain si svolga “dal vivo”, ovviamente con tutte le precauzioni del caso. Ringraziamo perciò chi insieme a noi, tra enti pubblici, fondazioni e privati, ha rinnovato il suo sostegno e in particolar modo chi, con immutata passione e impegno, lo organizza.

È quindi per noi motivo di particolare soddisfazione annunciare la ventitreesima edizione del festival, convinti come siamo che la cultura, dalla quale si rinasce sempre più forti, non vada mai abbandonata.

“L’Europe ne doit pas permettre que ce qui la définit – à savoir une scène culturelle et créative riche, vivante et productive – ne puisse disparaître.” così si è espressa le Commissione Cultura del Parlamento Europeo nello scorso maggio. Il Comune di Valtournenche, seppur con mezzi ridotti, risponde “Presente”.

Buon Cervino CineMountain e buona cultura a tutti!

LUCA BICH E LUISA MONTROSSET Direttori Artistici

Per il Cervino CineMountain, che esiste da 23 anni, non è mai stato così importante esserci. Se esistere è una questione di numeri che si sommano edizione dopo edizione, esserci, nel senso di essere presenti, di accogliere ospiti e pubblico, di favorire gli incontri, come suggeriscono le due silhouettes dell’immagine grafica di quest’anno, è un’altra cosa. Per questo, ringraziamo il Comune di Valtournenche che malgrado le difficoltà del periodo ha voluto un Festival vero, come tutti gli enti, partners e sponsor che ci hanno sostenuto. Il Festival conta le sue edizioni così come il legno, elemento leitmotiv del CCM XXIII, i suoi anelli di crescita irrobustendo anno dopo anno il tronco: il legno, elemento principe delle regioni di montagna, materia viva e, in quanto bosco, ecosistema fondamentale per la vita. Della sua importanza sanno bene le mani di Mauro Corona, come scultore, che al legno dà forma, e come scrittore, che del bosco ha fatto lo scenario delle sue storie. Così come lo sa Dorino Ouvrier, che dal legno ha ricavato un “popolo” intero. Anche quest’anno, il Cervino Cinemountain promette grande intensità: dall’incontro di un’icona dell’alpinismo come Hans Kamerlander con l’epigono François Cazzanelli, dalle anteprime cinematografiche alle matinées (con la presenza di Kurt Diemberger, storico amico del Festival), fino all’incontro fra Didier Berthod, personalità totale nella sua vita sportiva e spirituale e Don Paolo Papone, nostro parroco e guida onoraria. E, poiché crediamo nella bellezza, il festival sarà adornato dai “Camei” di un poeta della verticalità come Antoine Le Menestrel.

Portate la mascherina, tutto il resto ce lo mettiamo noi!

LA GIURIA

LUCIANO BARISONE

Animatore di cineclub, giornalista (La Stampa, Il Manifesto), critico cinematografico (Filmcritica, Cineforum, Duellanti, La Rivista del Cinematografo), crea nel 1990 la rivista Panoramiche, di cui è il direttore. È curatore di monografie su Catherine Breillat, Robert Guédiguian, Clint Eastwood, Naomi Kawase, Nicolas Philibert, Les Films d’Ici, Sydney Pollack. Dal 1985 è responsabile del settore cinema della Saison Culturelle, organizzata dalla regione autonoma della Valle d’Aosta. Dal 1997 collabora con numerosi festival internazionali di cinema, fra i quali il Festival Internazionale del Film di Locarno, la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, e i Rencontres Internationaux de Cinéma de Paris. Nel 2002 crea l’Alba International Film Festival, di cui fino al 2007 è il direttore. Dal 1999 al 2004 ha lavorato come lettore e analista di progetti cinematografici per la Fondazione Montecinemaverità. È stato membro di Giurie internazionali a Cannes (Caméra d’or, 1997), Marsiglia (2000), Valladolid (2003), Buenos Aires (2004), Lisbona (2004), Belfort (2005), Pamplona (2008). Dal marzo 2008 al 2010 è il direttore artistico del Festival dei Popoli, manifestazione internazionale sul film documentario di Firenze. È stato direttore del Festival Visions du Réel.

ALESSANDRA CELESIA

Nata ad Aosta nel 1970, vive tra Parigi e Belfast. Dopo aver studiato letteratura moderna e teatro, ha iniziato a lavorare come attrice e regista teatrale. Nel 2006 ha diretto il suo documentario di debutto “Luntano”, cui sono seguiti “Le Libraire de Belfast” (selezionato a Visions du Réel, Lussas e Festival dei Popoli) e “Mirage à l’italienne” (presentato in anteprima a Cinéma du Réel). Nel 2017, “The Anatomy of a Miracle” è stato selezionato a Locarno e ha vinto una “Étoile de la Scam”. “Come il bianco”, il suo ultimo film, è stato selezionato in concorso al FID-Marseille 2020.

MARCO RIBETTI

Vice direttore del Museo Nazionale della Montagna di Torino e curatore della sua Cineteca Storica e Videoteca, in oltre vent’anni ha realizzato l’allestimento di circa 150 mostre temporanee, curandone molti riallestimenti in Italia e all’estero. Ha collaborato con riviste dedicate alla montagna e all’alpinismo, scrivendo di cinema e di film realizzati nelle aree montuose del mondo.

È coordinatore dell’International Alliance for Mountain Film, l’associazione che riunisce i principali enti che promuovono il cinema di montagna, di cui il Museomontagna fu tra i fondatori nel 2000 ed è sede ufficiale.